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Gli Orti di Mweso: Relazione dell'Attività della Stagione 2015B

Progetto Gli Orti di Mweso

Comité des Agriculteurs pour le  Développement  Participatif

BUREAU DE COORDINATION DE MWESO

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 PROGETTO DI SVILUPPO DEGLI ‘ORTI DI MWESO’ IN FAVORE DELLE DONNE VULNERABILI DI MWESO E DINTORNI

RELAZIONE DELL’ATTIVITA’ DELLA STAGIONE B2015

Gennaio 2016

I. INTRODUZIONE

In Africa, le modeste famiglie urbane e rurali trovano ancora molte difficoltà a soddisfare i bisogni primari dei loro componenti per diverse ragioni: la povertà, la siccità, le inondazioni, le guerre …

Nell’Est della Repubblica Democratica del Congo, e in particolare a Mweso e nel territorio del Masisi, moltissime famiglie rurali hanno molti problemi a causa delle guerre. Il territorio di Mweso ospita un campo profughi con più di 500 famiglie su una popolazione stimata di 5000 abitanti. A queste cifre stimate, bisogna aggiungere le persone che sono ospitate nelle famiglie di accoglienza. La presenza dei profughi ha creato condizioni sfavorevoli alla vita delle popolazioni autoctone e ha contribuito al degrado dell’ambiente. Le terre destinate all’agricoltura sono state fortemente sfruttate e di conseguenza sono diventate povere, la popolazione si trova in condizioni d’insicurezza alimentare e la deforestazione è accelerata. La malnutrizione presente in alcune famiglie porta malattie fisiologiche come la polmonite.

Sul piano sanitario, da una ventina d’anni, la popolazione di Mweso ha goduto della gratuità delle cure in seguito alla presenza di ‘Medici Senza Frontiere Olanda’ nel territorio. Recentemente a seguito delle molteplici aggressioni subite, il sostegno sanitario al territorio è stato sospeso e l’equipe di ‘Medici Senza Frontiere Olanda’ si è ritirata da Mweso. Nel peggiore dei casi, bisogna temere la morte massiccia dei malati la cui cura non sarà fornita gratuitamente.

Per quanto riguarda l’alimentazione, nell’anno 2015, nessuno è intervenuto nella zona di Mweso nel settore agricolo. Solo piccole operazioni di routine si sono susseguite, e in particolare la realizzazione degli ‘Orti di Mweso’ nella zona di Mulihu a favore delle donne vulnerabili di Mweso.

II. PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA PRODUZIONE DELLA STAGIONE B 2015

Prima di commentare i risultati, bisogna sottolineare che durante questa stagione il numero delle donne che hanno partecipato al progetto è sensibilmente diminuito. Effettivamente, ciò è stato dovuto in parte al leggero ritardo con cui  iniziata la stagione agricola. Così che alcune donne avevano già assunto impegni altrove, come nella piantagione di JNT comunemente chiamatala CENKI. Circa il 30% delle donne della lista delle assegnatarie non hanno partecipato al progetto.

Malgrado questo calo delle beneficiarie del progetto per questa stagione, quelle che si sono impegnate nelle attività le hanno svolte con piena soddisfazione degli istruttori.

Le attività agricole sono cominciate all’inizio della stagione nel mese di ottobre 2015.

Le sementi sono state distribuite con un leggero ritardo e le donne hanno partecipato in maniera massiccia al progetto. Questo è stato il secondo anno consecutivo in cui non abbiamo avuto grandi piogge, cosa che ci ha risparmiato le inondazioni. Le colture hanno avuto uno sviluppo buono e il raccolto è stato anche di migliore qualità.

L’agronomo ha esercitato un buon monitoraggio  i risultati sono soddisfacenti.

Per quanto riguarda la partecipazione, bisogna notare che abbiamo cominciato la stagione con 64 assegnatarie, di cui 58 donne e 6 uomini. Soltanto 46 di loro hanno partecipato alla stagione agricola fino alla fine. Abbiamo avuto la perdita di 18 partecipanti, il 30%. Gli orti abbandonati sono stati dati ad altri che hanno portato avanti il lavoro con coraggio.

La manutenzione del terreno è stata regolare, e ciò è alla base dello sfruttamento agricolo. C’è da notato come, a questo punto del percorso, ogni partecipante sa quando e come si deve  mantenere la vitalità della terreno.

Durante la stagione agricola, abbiamo tenuto due riunioni-formazioni sul campo per rinforzare le capacità dei partecipanti al progetto. 36 donna hanno partecipato a queste riunioni per una partecipazione del 78%. Ciò dimostra a sufficienza che le donne manifestano il bisogno di istruirsi, informasi e confrontarsi sulle grandi questioni della vita. Durante queste riunioni-informazioni le donne ono sempre soddisfatte di scambiare e sperimentare insieme, tra loro e tra loro e gli istruttori.

III. SULTATI DELLA PRODUZIONE DELLA STAGIONE AGRICOLA B 2015

Tavola N°1: Produzione orticola e alimentare di ciascuna assegnataria

Commento sulla produzione della stagione 2015B

Alcune donne hanno abbandonato i loro orti prima del raccolto. A seconda dei casi, c’è chi è rientrata nel proprio villaggio d’origine e chi si è ammalata o ha avuto dei malati in famiglia.

Le produzioni avute in questa stagione sono rispettivamente di 10 tonnellate di cavoli, 0,6 tonnellate di soia e 0,6 tonnellate di fagioli nani. La media di produzione per persona è nell’ordine di 215 Kg di cavoli, 13 Kg di soia e 13 Kg di fagioli nani. Questa produzione è bassa rispetto alla stagione precedente a causa, giustamente, della diminuzione del tasso di partecipazione.

La produzione è stata  di buona qualità perché abbiamo avuto le condizioni climatiche clementi.

IV. INIZIO DELLA STAGIONE 2016A

Per iniziare la stagione prima e con buone condizioni, noi avremo bisogno di sementi e servizi quantificati qui di seguito:

 

V. CONCLUSIONE

Dopo il mese di dicembre 2015, lo organismo umanitario Medici Senza Frontiere Olanda si è ritirato dalla zona sanitaria di Mweso a causa del clima di insicurezza per le incursioni di una milizia di Maï Maï, di etnia hundé sul tratto stradale di Kitsanga – Mweso. La milizia aveva rapito un espatriato che lavorava per conto di MSF Olanda a Mweso creando il panico.

La chiusura delle attività di questo organismo con un finanziamento abbastanza grande (più di 500 persone) ha destabilizzato molto la situazione economica locale (MSF Holland con un budget di spesa annuale di 10 milioni di euro nella zona sanitaria di Mweso).

Così ora la assistenza sanitaria gratuita è finita, la gente ora paga per curarsi. Le conseguenze di questo sono molto gravi, i malati muoiono in tanti per mancanza di assistenza sanitaria, per mancanza di denaro. Il padiglione dei bambini malnutriti è in difficoltà.

Anche con i recenti attacchi delle popolazioni hutu a Lusamabo e Buleusa nel gruppo degli ikobo nel territorio di Walihale, Mweso conta un gran numero di profughi venuti a questi posti insicuri. Le famiglie d’accoglienza hanno più bisogno di assistenza con sementi a stagione breve come legumi per fare fronte ai nuovi bisogni alimentari locali.

E’ per questo che ancora una volta noi reiteriamo la nostra richiesta a Schola Mundi per aiutarci a continuare la nostra attività a favore delle persone vulnerabili in particolare le donne, i bambini e le persone anziane della terza età.

                                            

                                               Mweso, 29 gennaio 2016

                                              Per la associazione CADEP,

                                              Mujogo Kanyamuhanda Viateur

                                              Coordinatore esecutivo

 

 

Autore: Vito Conteduca - 29/1/2016



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