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Gli Orti di Mweso: Relazione finale Stagione 2014B e Budget Stagione 2015A

Progetto Gli Orti di Mweso

 Comité des Agriculteurs pour le  Développement  Participatif

BUREAU DE COORDINATION DE MWESO

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Téléphone : +243 994310696; +243  813815962; +243 853612439, +243 994122999 

 

RELAZIONE FINALE DELLA STAGIONE AGRICOLA 2014B E AVVIO DELLA STAGIONE 2015A

DEL PROGETTO DI SVILUPPO DEGLI ORTI A FAVORE DELLE DONNE VULNERABILI DI MWESO E DINTORNI.

 

Marzo 2015

I. INTRODUZIONE
Nutrirsi è un bisogno fondamentale per ogni cittadino del mondo. Ma in molti paesi e numerose regioni del mondo, togliersi la fame è ancora un lusso. E’ il caso della località di Mweso, dove, a causa di guerre a ripetizione le popolazioni hanno perso le proprie terre e vivono nei campi profughi.
Se è vero che nutrirsi è un diritto di ciascun cittadino del mondo, per le famiglie africane e particolarmente quelle della località di Mweso, nutrire una famiglia è parte della responsabilità della donna, non nel senso giuridico del termine, ma nella pratica quotidiana. Siamo in una società rurale e agricola che vive esclusivamente dei ricavati della produzione agricola. I prodotti sono procurati, preparati e presentati ai membri della famiglia dalle donne. E’ per questo che quando la terra, considerata la base fondamentale per la vita della famiglia e della comunità, è stata abbandonata a causa dell’insicurezza, la donna è stata la persona più toccata dalla mancanza di stabilità. E’ il caso delle donne vulnerabili di Mweso che vivono nei campi profughi e delle altre che vivono nelle famiglie d’accoglienza. Queste donne sono state già beneficiate del soccorso del programma alimentare mondiale (PAM), ma negli ultimi tempi l’aiuto arriva con il contagocce e non soddisfa più i bisogni dei profughi.
Per porre un rimedio a questa situazione, l’associazione CADEP in partenariato con l’associazione italiana Schola Mundi Onlus hanno unito le loro forze per realizzare un progetto di sostegno alle donne vulnerabili nell’incremento e nella diversificazione delle disponibilità alimentari.
Il progetto ha avuto successo e in questa relazione presentiamo i risultati della Stagione B2014 e l’avvio delle attività della nuova Stagione A2015.

II. PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA PRODUZIONE DELLA STAGIONE 2014B
Le attività agricole sono cominciate all’inizio della stagione nel mese di settembre. Il raccolto iniziato ai primi di gennaio si è protratto per tutto il mese di febbraio. Nell’insieme, le assegnatarie del progetto hanno tenuto i propri orti in maniera soddisfacente. Il calendario delle operazioni di coltura è stato rispettato. Queste sono state eseguite bene e la padronanza delle tecniche è a livello soddisfacente. Gesti di solidarietà sono stati fatti a favore delle donne che sono state malate o impegnate in famiglia. Sul piano della sicurezza, non ci sono stati danni particolari alle colture e le condizioni climatiche sono state relativamente buone.
Le migliori produzioni sono risultate quelle dei cavoli e dei fagioli. Le donne hanno potuto destinare buoni lotti di queste produzioni alla vendita nel mercato locale e guadagnare un po’ di denaro per i propri bisogni non alimentari.
Alcuni piedi di cavolo sono stati attaccati da malattie che si sono manifestate nel decadimento del cuore del frutto nell’approssimarsi della maturità. Il frutto marcio rilascia così un odore nauseabondo. La malattia non ha comunque provocato enormi perdite della produzione.

 

 

* CAMPO PROFUGHI

Commento sulla produzione della stagione 2014B

Su un totale di 73 donne (e alcuni uomini) regolarmente iscritte nelle assegnazioni del progetto, solo 56 hanno partecipato alla stagione B2014, con una partecipazione quindi del 77%, mentre 17 donne non hanno partecipato a causa di malattie o per il ritorno nei villaggi natali dopo che era stato detto loro che nei propri territori si era stabilita una relativa tregua. Questa proporzione rappresenta il 23%. La percentuale di partecipazione è abbastanza soddisfacente, risulta più bassa della stagione precedente.

Le produzioni realizzate in questa stagione sono rispettivamente di 12463,5 Kg di cavoli, 730 Kg di soia e 764,5 Kg di fagioli nani. La produzione è più bassa della stagione precedente a causa giustamente della diminuzione della percentuale di partecipazione avuta.

La produzione è stata di buona qualità per le condizioni climatiche clementi che ci sono state.

III. AVVIO DELLA STAGIONE 2015A

Il quindici di febbraio 2015 abbiamo avviato la stagione A 2015 programmando di coltivare: fagioli nani, soia, cavoli e mais. Abbiamo proceduto subito al controllo degli affidatari degli orti sul terreno comunitario. Alcune donne non si sono proprio presentate al controllo. Abbiamo quindi avuto una riunione di pianificazione nel corso della quale abbiamo ricordato tutte le diverse operazioni per la coltura e i problemi da affrontare. Abbiamo avuto la conferma che le solite operazioni di routine sono conosciute bene. Come, tanto per citarle, il dissodamento del terreno, per primo, e ancora di nuovo quando necessario, la semina, la sarchiatura e la raccolta. Le tecniche di ciascuna operazione sono ormai conosciute bene dalle donne già iscritte nel progetto. Questo è certamente un obiettivo importante che il progetto ha raggiunto nella formazione delle donne.

Le difficoltà che sono state ricordate riguardano soprattutto: il rischio delle grandi piogge nei mesi di marzo e aprile che rischiano di provocare inondazioni, il ritardo nella acquisizione delle sementi, il rischio di distruzione delle colture da parte di animali che escono dai loro pascoli, in particolare le mucche, le capre, le pecore e i maiali. Le assegnatarie hanno ricordato la perdita di cavoli e mais per malattie nella maturazione.

Durante la riunione di pianificazione, le donne hanno discusso anche delle condizioni attuali della locazione. In effetti il proprietario della concessione minaccia di recuperare il terreno per mantenere le sue mucche e questo preoccupa le assegnatarie del progetto. La minaccia arriva proprio nel momento in cui si stanno prendendo decisioni pratiche per recuperare il compostaggio dalla fattoria MUNDITA per fertilizzare il terreno. Siccome la pianificazione è stata concertata con un leggero ritardo, abbiamo deciso di fare urgentemente un prestito per comprare le sementi e pagare l’affitto per la stagione agricola.

Alla fine un totale di 65 donne si sono iscritte per l’assegnazione degli orti per questa stagione.

Al momento della redazione di questa relazione le colture sono già installate e procedono molto bene.

                 

  Foto 2: Campo di fagioli                                                                           Foto 3 Madame Nyiranzoga nel suo orto con associazione di colture,fagioli nani e mais

  1. CONCLUSIONE

Il nostro progetto a volte ha degli effetti imprevisti. Le donne che lavorano insieme ormai da più di tre anni hanno già intrecciato relazioni di amicizia molto solide sulle quali si è fondata una fiducia reciproca. Le donne sono molto contente e a volte non hanno le parole per esprimere soddisfazione per il fatto che si sentono valorizzate e ben inserite nel progetto. Per la nuova stagione, hanno già detto che doneranno dei cavoli e dei porri al centro Mama Adriana per ringraziare la squadra CADEP dei coordinatori del progetto. Tra le richieste al gruppo di coordinazione c’è stata quella di trasmettere un messaggio di ringraziamento ai responsabili e membri dell’associazione Schola Mundi. Le donne che partecipano al progetto desiderano ardentemente incontrare una volta i rappresentanti di Schola Mundi, e reclamano la visita sul posto.

Il progetto ha già dato prova di funzionare per quanto riguarda la formazione nella tecnica orticola delle donne vulnerabili di Mweso, e nel gruppo di coordinamento della CADEP è già iniziata una riflessione per studiare le possibilità di consolidare i risultati del progetto per passare al livello superiore certamente più impegnativo. La idea ancora allo studio è quella di creare una piccola cooperativa che riunisca queste donne e nella quale esse possano diversificare le attività economiche.

Speriamo che questa idea potrà concretizzarsi e possa contribuire a incrementare l’autonomia delle donne vulnerabili di Mweso.

Ringraziamo vivamente il Presidente dell’associazione Schola Mundi per il suo impegno nel sostegno delle donne vulnerabili di Mweso.

 

Per la associazione CADEP :        Mujogo Kanyamuhanda Viateur

Coordinatore esecutivo

 

Allegato della relazione

Preventivo della stagione 2015A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Vito Conteduca - 15/3/2015



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